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Intesa Sanpaolo a fianco di Assoittica per la fiera “Digital Seafood Trade Show”: export atteso al 30% del fatturato nell’orizzonte del 2025 – QUI LA RICERCA SUL SETTORE

In occasione della Fiera virtuale “Digital Seafood Trade Show”, il primo evento digitale del settore ittico che si svolge online il 20 e il 21 maggio 2021, Intesa Sanpaolo partecipa a fianco di Assoittica illustrando “La Circular Economy nella filiera ittica nazionale proiettata in ambito internazionale”. Una tematica al centro dei lavori di “Digital Seafood Trade Show”, fiera che rappresenta per le aziende del settore ittico un’opportunità da cogliere per sviluppare nuove strategie di marketing, idee per l’accesso al credito e aprirsi a nuovi mercati, saranno presenti infatti rappresentanti, buyer e aziende di diversi Paesi. Una programmazione senza impatti per l’ambiente e l’ecosistema. Si tratta di un progetto innovativo ed esclusivo destinato a diventare un appuntamento annuale che, finita la pandemia, continuerà ad esistere e rappresenterà un’ulteriore occasione di confronto e di promozione.

L’economia circolare è il nuovo paradigma economico che mira a conservare nel tempo il valore di prodotti e servizi, e a slegare lo sviluppo di imprese e territori dal consumo delle risorse naturali esauribili. Una rivoluzione anche nel mondo ittico. Durante i lavori della Fiera “Digital Seafood Trade Show”, un approfondimento su tali tematiche verrà svolto il 21 maggio dagli esperti di Intesa Sanpaolo che parleranno dei riflessi dell’economia circolare sul mondo ittico con interventi di Stefano Visone, Direttore Commerciale Agribusiness Intesa Sanpaolo, Massimiano Tellini, Responsabile Circular Economy Intesa Sanpaolo Innovation Center e con la presentazione di un’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo a cura di Rosa Maria Vitulano.

Da tale indagine emerge che l’industria alimentare italiana ha dato prova di resilienza nell’anno caratterizzato dalla pandemia: il fatturato ha limitato la perdita allo 0,6%, mentre l’export ha addirittura registrato una crescita dell’1,3%. Il settore mantiene prospettive favorevoli anche nel prossimo futuro, in particolare sui mercati esteri, dove le imprese italiane hanno conquistato nuovi spazi negli ultimi anni: l’Italia è il sesto esportatore mondiale di prodotti di alimentari, con una quota di mercato del 4%, ma guadagna due posizioni e sale al quarto posto nella fascia alta dove sfiora il 5% di quota di mercato.

La domanda di prodotti Made in Italy rimarrà elevata anche nei prossimi anni. Secondo le stime contenute nel Rapporto Analisi dei Settori Industriali, realizzato da Intesa Sanpaolo con Prometeia, risulta che la quota di fatturato generata all’estero delle imprese alimentari italiane possa sfiorare il 30% nell’orizzonte del 2025, con il surplus commerciale con l’estero che potrebbe raggiungere la cifra record di 15 miliardi di euro (era negativo fino al 2011).

In un contesto in cui l’attenzione ai temi della salute e dell’ambiente stanno orientando sempre più i consumatori verso scelte consapevoli, anche la filiera italiana dell’ittico presenta buone opportunità di sviluppo. Sarà importante continuare ad investire, soprattutto sulla digitalizzazione e sulla sostenibilità.

All’apertura dei lavori Stefano Visone, Direttore Commerciale Agribusiness Intesa Sanpaolo ha sottolineato: “Il nostro impegno a favore del mondo agricolo e agroalimentare, di cui il comparto ittico fa parte, si è ulteriormente rafforzato con la creazione della nuova Direzione Agribusiness, un centro di eccellenza che punta a cogliere le enormi potenzialità di uno dei settori produttivi più importanti del Paese. In tal senso essere vicini ad Assoittica rappresenta un’ulteriore opportunità per accompagnare le imprese dei propri associati verso processi di crescita sostenibili”.

In merito alla filiera agro-alimentare, Massimiano Tellini, Responsabile Circular Economy Intesa Sanpaolo Innovation Center dichiara: “L’Economia Circolare rappresenta una leva fondamentale per uno sviluppo economico in grado di generare un impatto ambientale e sociale positivo. Per il settore ittico, fortemente colpito dal sovrasfruttamento delle risorse, dalle conseguenze dell’inquinamento e del cambiamento climatico, l’economia circolare è anche un’opportunità per rilanciare gli investimenti in grado di rafforzare la competitività di medio-lungo termine, grazie all’utilizzo di innovazioni circolari e allo sviluppo di nuovi modelli di business”

Nell’ambito della filiera ittica, Intesa Sanpaolo intende accompagnare gli operatori di questo comparto, ed in particolar modo quelli associati ad Assoittica, in tutte le fasi dello sviluppo e del finanziamento dando rilievo a temi di sostenibilità come imballaggi e riciclo, efficientamento energetico in relazione ai gas refrigeranti, efficientamento su temi relativi ai trasporti via mare e via gomma, gestione degli scarti di lavorazione della filiera ittica e temi relativi ad agevolazioni finanziarie e fiscali a fronte dell’adozione di criteri ESG in azienda.

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