Quando lavorò al suo libro di cucina era il 1954, e Andy Warhol non era ancora famoso. Si tratta di uno strano libro di ricette chiamato Wild Raspberries, che l’artista aveva autopubblicato, rimasto inedito fino al 1997 circa, e che ora è tornato a fare notizia in quanto una delle sole 34 copie a colori esistenti (una è conservata alla Biblioteca di Firenze) verrà messa all’asta da Bonhams nelle prossime settimane.

All’epoca Warhol lavorava come art director nella casa editrice Doubleday di New York, dove conobbe l’amica e decoratrice d’interni Suzie Frankfurt: con lei, con l’aiuto di sua madre e di un improvvisato strano team di ragazzini, realizzò un libro di cucina con l’intento di parodiare quei volumi di ricette francesi in voga negli Stati Uniti negli stessi anni. Del ricettario illustrato, diffuso solo quando il figlio di Frankfurt ne venne a conoscenza, l’originalità e l’importanza è dovuta soprattutto al fatto che in quell’occasione Warhol anticipò tra le mura della casa della madre quello che più avanti avrebbe creato con la sua Factory. Come spiega LiteraryHub infatti, quello sul libro fu un lavoro collettivo: Frankfurt trascriveva le ricette, la signora Warhol le ricopiava con una grafia elegante, e i ragazzini al piano di sopra coloravano le immagini.

Fonte Rivistastudio