“Bene Bill Gates ha rilanciato il tema delle emissioni di gas serra, ma la sostenibilità è per sua natura complessa ed è sbagliato dividersi tra ‘pro’ e ‘contro’ la carne. Serve unirsi in nome della valorizzazione del cibo e del sistema alimentare nel suo complesso”. Lo dichiara Sara Roversi, fondatrice del Future Food Institute, centro di eccellenza internazionale per la food innovation nato a Bologna con sedi a San Francisco, Tokyo e Shanghai.”

“Parlare di sostenibilità solo a livello ambientale è più che mai riduttivo, e generalizzare demonizzando l’allevamento di bestiame è un errore pericoloso, soprattutto se pensiamo al patrimonio incredibile di centinaia di migliaia di allevatori virtuosi, che hanno a cuore il benessere animale, che non hanno nulla a che fare con l’approccio intensivo che intende Gates. La penetrazione della carne sintetica nel mercato, così come l’utilizzo della stampa 3d alimentare per replicare gusto e forma della carne, portano nel lungo termine profonde trasformazioni che vanno ben oltre l’aspetto ambientale. L’innovazione deve essere concepita seguendo l’approccio all’ecologia integrale, che considera tutte le dimensioni di impatto: ambientale, economica, sociale, politica, culturale e umana, quindi inesorabilmente al servizio dello sviluppo sostenibile. Non serve bandire la carne, ma mangiarne meno e di allevamenti virtuosi. Una lezione da coltivare nelle radici profonde della Dieta Mediterranea: uno stile di vista che mira all’armonia tra l’uomo e l’ambiente e quindi alla salvaguardia della biodiversità e della nostra identità”.