Tutto inizia nel 1820 in Cale Street con la fondazione della Chelsea Distillery, la casa doveaffondano le radici di Beefeater. E’ qui che, qualche anno più tardi, James Borrough, exfarmacista e inventore visionario che ha esplorato il mondo, crea il primo London style drygin. Nasce così Beefeater, il London Dry Gin che rende omaggio alla capitale Britannica eai suoi guardiani – I beefeater appunto – che vegliano sui gioielli di Sua Maestà nella Towerof London.
Heritage, passione e 200 anni di “saper fare” ma anche una distilleria a Kennington, Londra,9 immensi alambicchi in rame per la distillazione, altrettante botaniche e una ricettaimmutata dal 1876 sono le chiavi del successo di Beefeater, oggi il gin più premiato almondo sotto l’egida del master distiller Desmond Payne, uno dei più grandiesperti di gin, Member of the British Empire e premiato con il Lifetime
Achievement dall’influente The Gin Guild.

La ricetta? Essenziale, rinfrescante e purissima, 9 botaniche: ginepro, mandorla, semi e radici di angelica, radici di giaggiolo, scorza di limone, scorza di arance di Siviglia, semi di coriandolo e radici di liquirizia. Questi gli ingredienti disponibili a Londra oltre un secolo fa che James Burrough ha selezionato per perfezionare il suo gin. “Il mio compito è continuare
la tradizione, un altissimo esempio a cui fare riferimento, e assicurare che ogni singola goccia di Beefeater sia esattamente come in origine.” commenta Desmond Payne.
Ed proprio con Desmond Payne che la famiglia Beefeater si amplia, tra cui l’esclusivo Beefeater 24, un gin “exhilarating and refined” che arricchisce il blend delle botaniche con tè ricercati ed esotici, 7 ore di distillazione e ben 24 di macerazione, da cui il nome. Nel 2015 nasce Beefeater London Garden che grazie all’aggiunta delle botaniche timo e limone verbena alla ricetta originale si distingue per un inaspettato “herbaceous twist”. Ispirato alle
piante ed erbe medicinali dello storico Chelsea Physic Garden, Desmond Payne ha reso omaggio a James Burrough che era solito visitare il giardino botanico per affinare e sperimentare la sua ricetta.
Il successo di Beefeater, ha imposto una casa più grande per mantenere un ritmo di crescita che non si è mai fermato. Dal 1958 il gin si sposta quindi a Montford Place a Kennington, dove ancora oggi vengono prodotte tra 36 e 42 milioni di bottiglie all’anno. Una distilleria ma anche uno spazio culturale con percorsi espositivi aperti al pubblico nel rispetto delle regole
anti-covid, visite guidate ed eventi – questi ultimi al momento responsabilmente sospesi.

IL COCKTAIL – Per celebrare il bicentenario, Sumaiyah Edwards, la Global Brand Ambassador ha collaborato con il rinomato bartender londinese Ryan Chetiyawardana – World’s Most Influential Bar Personality / Drink International 2019 – per creare The Nightingale, il cocktail bespoke che cattura l’essenza di Beefeater, il suo passato, presente e futuro.
Gli ingredienti del cocktail fanno riferimento alla Britishness ma, al contempo, ricordano imprinting internazionale del paese che da sempre ha saputo catturare sapori e inspirazioni da tutto il mondo. Così ha fatto anche James Burrough, esploratore illuminato ai cui viaggi sono ispirati alcuni ingredienti.

THE NIGHTINGALE
40ml Beefeater Dry
15ml succo di limone
1 baccello di cardamomo
2 gocce di assenzio bianco
5ml miele
80ml London ale Cherry
Pestare il cardamomo sul fondo delloshaker aggiungere gli altri ingredientitranne la birra London Ale Cherry.Shakerare e versare con doppiostrainer in un bicchiere ghiacciatoquindi aggiungere la birra fredda eguarnire.