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“Pasta trafilata a temperatura controllata” è lo slogan lanciato da AMT

“Pasta Italiana trafilata a temperatura controllata”. D’ora in avanti i consumatori potranno stare attenti a questa indicazione per essere consapevoli di un prodotto di estrema qualità realizzato dai più importanti pastifici italiani. E sarà la pasta prodotta con la prima trafila “smart” al mondo: Airlight, questo il nome del progetto della start up AMT, con sede in Toscana, a Pistoia, va oltre tutto quanto fino a oggi noto sull’industria della pasta segnando una nuova strada per il futuro del settore. Una tecnologia, quella Airlight, studiata e messa a punto come detto da un gruppo di giovani progettisti di Pistoia, in Toscana, dove appunto è nato il primo brevetto di trafila 4.0. «Tutte le ricerche nel campo affermano che la temperatura della trafila è un fattore determinante per la qualità del prodotto estruso, ma non esisteva fino a oggi un sistema valido che permetteva di configurare una temperatura standard e mantenerla costante nel tempo – spiega Daniele Foto, inventore del brevetto e CEO di AMT – il processo di estrusione richiede infatti alti livelli di energia meccanica e parte di essa viene trasformata in calore a causa degli attriti che si sviluppano nella trafilazione e anche una piccola variazione della temperatura influenza la qualità delle proteine che contengono l’amido variando l’indice di Cooking Loss».

La temperatura controllata: il segreto del brevetto Airlight. AMT è la risposta agli ultimi 150 anni di storia della tecnologia della pasta, andando incontro alle esigenze moderne delle aziende, garantendo la massima sicurezza di igiene alimentare e interconnessione dei sistemi per una gestione semplificata dei processi produttivi. Le trafile Airlight hanno una camera interna di termoregolazione che crea una superficie molto ampia di scambio termico, questa camera viene attraversata da un fluido che si occupa di cedere o asportare calore dall’interno della trafila verso l’esterno. Il sensore posto all’interno della trafila invia il segnale di temperatura al sistema centralizzato che regola la portata del fluido e la potenza termica del nucleo riscaldante in base alla temperatura desiderata dal produttore che può variare da 20°C a 100°C e in alcune configurazioni speciali anche fino a 200°C. La tecnologia è molto flessibile e ci permette di creare un prodotto personalizzato in base alle preferenze del cliente e non è necessario effettuare alcuna modifica alla pressa, in alcuni casi si tratta di un vero Plug&Play mentre in altri è necessario effettuare un minimo di progettazione.

Ottimizzazione del tempo e minore manutenzione della trafila ovvero meno costi per l’azienda e maggiore velocità di produzione. La termoregolazione di Airlight offre molti vantaggi, ma sicuramente uno dei più importanti è l’abbattimento dei costi di preparazione e manutenzione delle trafile. Le proprietà dei materiali Airlight sono molto più resistenti dei sistemi tradizionali in lega di rame e hanno una vita utile molto più lunga. La termoregolazione permette di avere un sistema pronto in pochi minuti e elimina le fasi di preriscaldamento in acqua calda e con estrusioni di setup per portare la temperatura della trafila a regime comportando un risparmio annuo di diverse ore che possono essere riconvertite in altre attività produttive. Inoltre è importante per gli impasti mantenere una costanza di temperatura e con la tecnologia Airlight, finalmente, le trafile possono essere non solo raffreddate dall’interno ma anche riscaldate in funzione degli impasti che si vogliono utilizzare, permettendo di produrre pasta anche in luoghi con temperature bassissime come in Russia.

Meno tempo di lavorazione, temperatura controllata = qualità della pasta. Tutto questo si traduce inoltre in vantaggio di qualità del prodotto per il consumatore finale. Alcuni risultati industriali, paradossalmente, hanno evidenziato che una temperatura molto alta di estrusione in concomitanza con un aumento della velocità di estrusione migliora la qualità in termini di Cooking Loss ciò è dovuto ad un drastico calo del tempo di residenza dell’impasto. Questo può significare un grande vantaggio per i pastifici, ovvero aumentare la produttività oraria mantenendo una buona qualità della pasta, ma è chiaro che ogni pastificio ha le sue peculiarità e può richiedere una configurazione adatta in base alle proprie preferenze e mantenere gli stessi parametri di lavorazione dei sistemi tradizionali ma in modo ancora più sicuro e prestante in questo Airlight dimostra tutta la sua flessibilità.

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