Biraghi, azienda piemontese attiva nella trasformazione casearia, supporta per la prima volta il Giro d’Italia, la celebre competizione ciclistica che si svolgerà dal 3 al 25 ottobre 2020, in veste di fornitore ufficiale. In questa occasione, l’azienda ha deciso di lanciare una nuova confezione per i Biraghini Snack, prodotto di punta della Biraghi, che richiama il rosa, colore ufficiale della manifestazione, già in distribuzione nella GDO.

Sebbene l’emergenza Covid abbia costretto a sospendere gli eventi e le manifestazioni sportive degli ultimi mesi, la Biraghi non si è mai fermata ed è pronta per ricominciare a supportare gli atleti e le competizioni, partendo proprio dal Giro d’Italia. Da sempre vicina al mondo dello sport, di cui condivide i valori come la condivisione e il divertimento, l’azienda crede, infatti, nell’importanza di uno stile di vita sano e più consapevole, caratterizzato da una corretta e bilanciata alimentazione, di cui i prodotti Biraghi sono portavoce.

Dal 3 al 25 ottobre 2020, quindi, in tutte le 21 tappe del Giro d’Italia, la Biraghi sarà presente all’interno dei villaggi di partenza con il proprio Truck brandizzato nel quale si potranno acquistare i Biraghini Snack ad un prezzo promozionale e dove saranno distribuiti omaggi e buoni sconto.

«Siamo orgogliosi di sostenere un evento come il Giro d’Italia, forse la competizione sportiva più amata dagli italiani – dichiara Claudio Testa, Direttore Marketing e Strategie Commerciali –. Dopo una prima esperienza nel 2019 dove avevamo portato il nostro truck brandizzato in un paio di tappe, quest’anno siamo fieri di essere al fianco del Giro in veste di fornitori ufficiali. Questo evento sportivo ci ha sicuramente dato la spinta per riprendere le iniziative che nei mesi scorsi erano state annullate a causa dell’emergenza sanitaria e segna la ripartenza delle grandi manifestazioni nel nostro Paese: il Giro, infatti, sarà il primo grande appuntamento sportivo aperto al pubblico che tornerà a svolgersi e noi saremo al suo fianco fornendo, per quanto possiamo, il nostro contributo alla ripartenza dell’Italia».