Dal 5 al 9 ottobre prossimo Anuga festeggerà 100 anni di storia, un traguardo eccezionale per la più importante piattaforma fieristica internazionale dedicata al mondo del food&beverage; un evento che ha di fatto dato vita a un gigantesco network, un vero e proprio “sistema” dove si incontrano domanda e offerta non solo di cibi e bevande, ma anche di tutte le tecnologie e dei servizi che sono parte della grande industria agroalimentare mondiale, dalla produzione alla distribuzione.

La prima edizione si tenne a Stoccarda, nel 1919, e vi parteciparono circa 200 aziende tedesche. La cadenza era annuale e la fiera itinerante: dopo Monaco, Hannover, Berlino e Magdeburgo nel 1924 si tenne per la prima volta a Colonia, dove richiamò 360 espositori e oltre 40mila visitatori. Fu l’edizione di maggior successo, seguita da altre edizioni fino al 1929, quando l’Europa si ritrovò a fare in conti con una situazione economica e politica sempre più complessa che portò alla cancellazione della rassegna. La storia di Anuga ricominciò dal 6 al 14 ottobre 1951, quando la “General Food and Luxury Food Exhibition”, questo il nome della fiera, tornò a Colonia e vi parteciparono 1.200 espositori da 34 Paesi su una superficie di 52mila metri quadrati. Si scelse la biennalità e il successo fu tale che, a grande richiesta degli stessi espositori, si decise che la rassegna si sarebbe svolta sempre in riva al Reno.

A poco a poco nacquero altri eventi con diverse specializzazioni – da ISM ad Anuga FoodTec – e nel 2003 si fece strada il concetto di una Anuga “10 trade shows under one roof”, un insieme di saloni tematici (Fine Food, Bread & Bakery, Chilled & Fresh Food, Organic, Dairy, Hot Beverages, Drinks, Frozen, Meat, Culinary Concepts) che hanno indubbiamente contribuito a determinare quello che è oggi Anuga: una piattaforma internazionale che attrae migliaia di espositori e decine di migliaia di visitatori.

Tutto indica che nel 2019 la rassegna stabilirà nuovi record: nel 2017 la superficie netta espositiva arrivò a 156mila metri quadrati nei quali si presentarono 7.405 espositori, di cui il 90 per cento stranieri, a un pubblico di 165mila visitatori (il 74 per cento internazionali).

L’ITALIA

Superfluo aggiungere che, come sempre, l’Italia sarà protagonista anche di questa edizione: più di mille le aziende del “made in Italy” presenti, 200 delle quali nella collettiva organizzata da Koelnmesse Italia e che sarà articolata nelle diverse aree merceologiche. Altre 200 imprese hanno scelto di partecipare, nel padiglione 11.2, negli spazi organizzati con ICE–Italian Trade Agency. Tantissimi i “bei nomi” fra cui i gruppi Consorzio Italia del Gusto, il Consorzio Tradizione Italiana, Parma Alimentare, Il Buon Gusto Italiano, Arsial–Regione Lazio, Regione Campania, Regione Calabria, Regione Lombardia, Afidop–Assolatte, Consorzio il Biologico e IDM Südtirol.

“L’Italia ha come sempre molto da dire nel settore agroalimentare”, ha commentato Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse Italia. “Le eccellenze del nostro Paese stabiliscono indubbiamente dei veri e propri punti di riferimento a livello di gusto e di piacere, ma anche di capacità industriale, di attenzione ai mercati, di servizio al complesso tessuto della

distribuzione a livello internazionale, una parte fondamentale dell’impegno di una realtà moderna che guarda a un mercato oramai globale. Koelnmesse, come dimostra anche la lunga storia di Anuga, propone una partnership grazie alla quale poter essere protagonisti dei tanti mercati attraverso strumenti fieristici che nascono da competenza e professionalità riconosciute”.

UN NETWORK DI EVENTI

Anuga, come abbiamo già accennato, è il “cuore” di un grande network internazionale: che si parli di food&beverage in tutte le accezioni o di tecnologie per l’industria agroalimentare, Koelnmesse ha saputo disegnare manifestazioni fieristiche con cui rispondere alle necessità degli operatori della filiera di tutto il mondo. Una vera e propria “Global Competence in Food” che comprende Yummex Middle East, che si terrà dal 29 al 31 ottobre in Dubai e conta circa 8.500 visitatori e 280 espositori, piuttosto che gli appuntamenti del 2020 a Colonia (Ism a febbraio, che nel 2019 ha accolto 38mila visitatori e 1.600 espositori, e Eu’vend & coffeena dal 29 al 31 ottobre (2019: 4.400 visitatori e 180 espositori).

E poi Anufood Brazil (Sao Paulo, 9-11 marzo 2020; 7.400 visitatori e 120 espositori nel 2019); Anufood China (per la prima volta a Shenzhen, nuova location di questo evento, dal 15 al 17 aprile 2020), per la quale sono attesi 15mila visitatori e 700 espositori; Wine & Gourmet Japan (Tokyo, 15-17 aprile 2020; previsti 78mila visitatori per i circa 150 espositori); Thaifex–Anuga Asia (Bangkok, 26-30 maggio 2020; 67mila visitatori e 2.700 espositori); Alimentec (Bogotà, 9-12 giugno 2020; 28mila visitatori e 450 espositori) piuttosto che Annapoorna–Anufood India (Mumbai, 23-25 settembre 2020) che nel 2019 ha richiamato 8.000 visitatori e 230 espositori.

TREND

Anuga è certamente l’osservatorio migliore per guardare alla evoluzione del food&beverage e il prossimo ottobre si attendono segnali in molti comparti, primo fra tutti il sempre più ricorrente

“Free-from”, “libero da…”: secondo una indagine affidata a Innova Market nel 2018 il 23 per cento dei nuovi prodotti arrivati sul mercato recano la dicitura “non contiene…”, che si parli di

olii, glutine o altre sostanze. Ed è una tendenza in continua crescita, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti. Sempre più forte anche la domanda di cibi e bevande certificati Halal (dunque nel rispetto delle regole alimentari islamiche, una offerta che cresce di oltre il 10 per cento ogni anno) e Kosher, rispettosi dei dettami della religione ebraica.

Nel 2018 sono cresciuti del 5 per cento anche i nuovi prodotti “no-GMO”, così come la creazione di cibi e bevande più naturali e con precise indicazioni della loro origine, perchè i consumatori vogliono sapere quali sono i luoghi di produzione e avere precise indicazioni in termini di qualità.

In una vita sempre più “accelerata” e caotica aumenta la ricerca di cibi pronti che siano però di alta qualità, salubri e capaci di apportare all’organismo i giusti principi nutrienti, soprattutto per le pause nei posti di lavoro; sotto i riflettori anche i “superfood”, alimenti e soprattutto “grani” (semi di girasole, di zucca, quinoa, semi di lino… così come i grani “antichi”) con particolari “prestazioni” nutrizionali che possono garantire un valore aggiunto in termini di benessere, la cui crescita è stata del 12 per cento annuo nel periodo 2014-2018.

I prossimi appuntamenti:

Yummex Middle East, Dubai 29-31 ottobre 2019

ISM, Colonia 2-5 febbraio 2020

Anufood Brazil, Sao Paulo, 9-11 marzo 2020

Anufood China, Shenzhen, nuova location, 15-17 aprile 2020

Wine & Gourmet Japan, Tokyo, 15-17 aprile 2020

Thaifex – Anuga Asia, Bangkok, 26-30 maggio 2020

Alimentec, Bogotà, 9-12 giugno 2020

Annapoorna – Anufood India, Mumbai, 23-25 settembre 2020

Eu’vend & coffeena, Colonia, 29-31 ottobre 2020