Nel 2019 Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giungerà alla sua sedicesima edizione, che si terrà dall’8 al 10 marzo a fieramilanocity, confermando l’ingresso gratuito per tutti i visitatori sperimentato lo scorso marzo.

La fiera torna dopo il successo dell’edizione 2018, chiusa con 91.000 presenze, in crescita del 30% rispetto all’anno precedente.

La sostenibilità in cucina si conferma uno dei temi dell’edizione 2019 di Fa’ la cosa giusta! ed esprime il suo potenziale sociale.

Inclusione e arte culinaria saranno infatti al centro di AltrEmenti Chef, contest di cucina che vedrà ragazze e ragazzi con disabilità intellettive cimentarsi nella realizzazione di pietanze che verranno sottoposte al giudizio di una giuria composta da chef professionisti, diplomatici ed esponenti del mondo del food, tra cui Benedetta Parodi. Un evento organizzato da IDI-Istituto Diplomatico Internazionale, FISDIR e Federazione Italiana Cuochi.

Parla come mangi.

Anche l’associazione culturale Artisti Dentro Onlus presenterà i propri concorsi di cucina, organizzati nelle carceri per mettere in gioco le capacità dei detenuti. Il premio culinario Cuochi Dentro 2019, ormai giunto alla quarta edizione, ammette la proposta di massimo tre ricette eseguibili con i pochi strumenti a disposizione nelle celle. Cuochi professionisti, food blogger e personaggi legati al mondo gastronomico valuteranno le ricette in base alla loro originalità; quelle finaliste saranno poi raccolte in un volume pubblicato dall’editore Il Prato.

Come si fa “prevenzione primaria” a tavola senza perdere il gusto di mangiare e stare insieme? Lo spiega Miriam Bertuzzi, psiconcologa e cuoca nel libro “Indovina chi previene a cena?”, scritto con Giulia Tedesco, antropologa del cibo e scrittrice. Un giorno Miriam scopre che per chi è costretto a vivere la malattia non è facile cambiare abitudini alimentari: così organizza una serata e invita tutti a cena a casa propria. Il menu prevede semplicemente pietanze salutari e tanta convivialità, ma le sue “cene social” diventano in breve un piccolo fenomeno. Ne parleranno le autrici nell’incontro “Il gusto della prevenzione: ricette sane e socialità”.

Territori resistenti

I progetti RestartAlp e RestartApp, incubatori e acceleratori di impresa di Fondazione Cariplo e Fondazione Garrone, che hanno l’obiettivo di favorire la nascita di nuove attività sul territorio alpino e appenninico, proporranno molte degustazioni proposte dai produttori delle “terre alte”.
Ad esempio si potrà assaggiare la trota affumicata prodotta da Altura nelle valli valdostane, mettendo in rete i migliori piscicoltori delle Alpi Valdostane, utilizzando legno autoctono, erbe aromatiche locali, sale di montagna e pesci di primissima qualità, allevati esclusivamente in acqua di sorgente; le birre artigianali prodotte con orzo, luppoli e castagne coltivate in proprio dall’Agribirrificio Altavia, nato a Sassello, sull’Appennino savonese, grazie al bando RestartApp; le diverse tipologie di miele (acacia, millefiori estivo, castagno, melata, etc..), ei prodotti derivati, come aceto di miele e idromele del Mielificio Sottovalle.

Vi sarà anche un momento di incontro con gli artigiani e gli agricoltori, con la degustazione di prodotti provenienti dai territori colpiti dai terremoti del 2016 e 2017, organizzata da Movimento Tellurico. Da Castelluccio di Norcia Marco Agapiti porterà il suo miele, frutto della raccolta della piana dei mille colori. L’azienda agricola Fabio Fantusi farà assaggiare e propri salami. Non mancheranno produttori dal Lazio e dalle Marche, per dare un segnale della ripresa nei territori attraversati dal nuovo cammino escursionistico Il Cammino nelle Terre Mutate.