Quinto appuntamento con Mediares, il ciclo di talk settimanali di UNA – PRHub dedicati alla comunicazione dei settori più colpiti dalla crisi. Mercoledì 3 giugno, alle ore 18, riflettori puntati sul mondo del Food & Beverage, sulla ripartenza del settore e sui cambiamenti che dovrà affrontare nelle sue strategie di marketing e comunicazione in era post Covid-19.

Nel primo trimestre del 2020, la spesa per prodotti alimentari è cresciuta del 7%: è la variazione più forte degli ultimi 10 anni. Ma a fare da traino sono stati i prodotti a Largo Consumo, cui si era maggiormente rivolto il consumatore all’inizio della pandemia (Dati Nielsen – Ismea). Nonostante l’aumento di volumi per alcune categorie di prodotto, infatti, 6 imprese su 10 denunciano un calo di produzione e fatturato ed esprimono preoccupazione per gli effetti a lungo termine del blocco dell’economia.

La chiusura degli esercizi del settore Ho.Re.Ca. (mense, bar e ristoranti) ha inciso profondamente sulle opportunità di mercato delle aziende che utilizzano in modo esclusivo o prevalente quel canale di vendita. Gli aumenti registrati per alcune categorie merceologiche nella GDO non hanno compensato queste ingenti flessioni, anche se 8 aziende su 10 (il 79%) si dichiarano fiduciose sulla tenuta del Made in Italy e della reputazione dei prodotti italiani (dati Università Roma Tre).

“Reputazione e fiducia sono due parole chiave per la ripartenza – spiega Caterina ToniniCEO di Havas PR Milan – I consumatori preferiscono i marchi che hanno un valore, che portano la qualità sulle tavole degli italiani, e che sono considerati affidabili. Anche la comunicazione deve rispondere a questo stimolo lavorando sulla reputazione e valorizzando tutto ciò che rappresenta l’eccellenza del nostro Paese. La crescita del Made in Italy, registrata in questi giorni, va proprio in questa direzione e noi abbiamo il dovere di sostenerla”.

A fronte di una rinnovata fiducia nel Made in Italy, però, il 59% delle aziende alimentari ha dichiarato di aver subito un calo della produzione rispetto ad una situazione di normalità, con punte, per una azienda alimentare su 4, di almeno il 30%. Circa il 60% delle imprese stima un calo del fatturato per il 2020, che, per quasi un intervistato su 4, sarà superiore al 20% (Dati Università Roma Tre). Il 64% delle aziende è convinto che il futuro si giocherà su nuove strategie comunicative e sulla digitalizzazione dei processi.

“La Pandemia ha acuito vecchie problematiche e portato le aziende del settore a una riflessione più concreta sul futuro dell’intero comparto – conclude Massimo RomanoCEO di Spencer & Lewis – La comunicazione giocherà un ruolo fondamentale per le nuove strategie di marketing volte all’internazionalizzazione e alla creazione di un nuovo rapporto con il consumatore, e per guidare i processi di digitalizzazione delle aziende in un percorso di comunicazione integrata ormai imprescindibile”.