“E’ una piccola luce in fondo al tunnel, un segnale di speranza che mi piace evidenziare in questo momento così difficile per il nostro Paese perché è anche da qui che dovremo ripartire. Dal meglio che l’Italia e soltanto l’Italia può offrire al mondo, per dare nuovo impulso alla nostra economia e al made in Italy. Ci abbiamo lavorato per mesi ed ora che con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Ue, la ricetta dell’amatriciana è diventata ufficialmente “Specialità Tradizionale Garantita (STG)”, iscritta nell’apposito Registro europeo delle Denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche (Dop-Igp e Stg), è per me un motivo di grande soddisfazione per essere stato il promotore dell’iniziativa presso la Commissione Europea, su richiesta del consigliere regionale di FDI, e già sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi”.

E’ quanto afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, Nicola Procaccini, spiegando che l’iter  da lui avviato aveva già avuto una prima definizione a novembre e, nei tre mesi a disposizione per eventuali osservazioni, nessuno ha sollevato obiezioni. Nel suo protocollo di riconoscimento e tutela dell’amatriciana, la UE specifica che il carattere tradizionale è legato agli ingredienti impiegati e al metodo specifico di preparazione utilizzato nel comprensorio dei Monti della Laga, dai quali la preparazione trae origine, ma che appartiene alla tradizione di quasi l‘intero centro Italia. 

“Avremmo preferito un momento migliore per questo riconoscimento – continua Procaccini – che tutela l’amatriciana da contraffazioni, ma soprattutto la conferma quale eccellenza gastronomica mondiale e simbolo della straordinaria ricchezza dell’Italia sotto il profilo alimentare, ribadendo un primato a livello di qualità e sicurezza dei nostri prodotti che, evidentemente, qualche sciacallo in queste settimane sta tentando di infangare approfittando della situazione di emergenza sanitaria del nostro Paese. Tutta la filiera agroalimentare, che va dal commercio alla ristorazione, è un patrimonio straordinario, unico, che vale circa il 25% del PIL nazionale e non dobbiamo permettere che possa essere compromesso. Il mio impegno continuerà nella direzione di tutelare i prodotti e le aziende italiane del settore.” 

Con il riconoscimento all’amatriciana, l’Italia rafforza la sua posizione di leader di prodotti di qualità in Europa, contando 301 denominazioni Dop/Igp e Stg, 415 vini Doc/Docg e ben 5155 prodotti tradizionali regionali presenti nell’intera penisola.