Anche quest’anno Fruttagel parteciperà a Marca, il salone internazionale dedicato alla privatelabel (15-16 gennaio, Fiera di Bologna). L’azienda di trasformazione agroindustriale, tra i maggiori copacker italiani, sarà presente con uno stand (pad. 30, stand E/11) pensato per valorizzare l’ampia gamma di prodotti, le ultimenovità firmate Almaverde Bio (Consorzio di cui Fruttagel è socio fondatore) e l’impegno in termini di innovazione e sostenibilitàambientale in particolar modo per il packaging.
Proprio sul versante dell’innovazione di prodotto e di confezione, Marca sarà l’occasione per presentare diverse novità Almaverde Bio pensate per un consumatore attento al benessere e all’ambiente: “LeVellutate SenzaOlio”, nuove vellutate biologiche surgelate, senza olio né grassi e con etichetta corta (solo ortaggi, acqua e sale), in pack compostabile certificato TÜV Austria, disponibili nelle tre varianti zucca e carote, asparagi e mix di verdure. Fruttagel presenterà anche cinque nuove bevande alla frutta con alta percentuale di frutta e senza zuccheri aggiunti. Una nuova linea composta da referenze pensate per i più piccoli come “Il polposo” alla pesca (85% di frutta) e “I limpidi”, in due gusti (mela e ace, entrambi con l’80% di frutta); tre referenze in Tetra Prisma (confezioni da tre brik da 200 ml) con l’innovativaaperturaPullTab™ che consente di consumare il prodotto senza l’utilizzo della cannuccia. E per chi cerca gusto, praticità e benessere, due bevande dai gusti originali con il 65% di frutta, sempre a marchio Almaverde Bio, che possono essere consumate anche fuori casa in ogni momento della giornata: frutti rossi e zenzeroananas, mela, limone e bergamotto, entrambe in Tetra Prisma da 750 ml.
E sul tema del confezionamento, mercoledì 15 gennaio (Sala Convegni – Padiglione 28 – Pad. Satellite, ore 15) il presidentee AD di Fruttagel Stanislao Giuseppe Fabbrino interverrà alla tavola rotonda “Ilruolo del packaging per la sostenibilità ambientale nella GDO” con un focus dedicato all’equilibrio tra scelte ambientali e competitività: un nodo cruciale che l’industria per la MDD è chiamata ad affrontare nelle proprie scelte strategiche. “Lanostra realtà è stata una delle prime a coniugare in maniera indissolubile qualità, innovazione e sostenibilità ambientale anche per quanto riguarda il packaging dei prodotti – sottolinea Stanislao Giuseppe Fabbrino –. Per questa ragione optiamo per soluzioni amiche dell’ambiente, come la busta compostabile per le verdure surgelate e le confezioni Tetra Pak® per le bevande e i derivati del pomodoro. Lo facciamo – continua Fabbrino – perché per noi quello di “sviluppo sostenibile” non è un concetto “di moda”, ma l’orientamento convinto di un’azienda che sta sul mercato in maniera responsabile. Una consapevolezza che però andrebbe maggiormente condivisa con istituzioni, operatori e consumatori affinché si riesca a riconoscere e, soprattutto, a farsi riconoscere il valore di questo impegno. Non sempre, di fatti, l’attenzione delle aziende alla sostenibilità dei prodotti si accompagna a una effettiva disponibilità – tra i diversi soggetti della filiera – ad affrontare un costo, anche di poco superiore rispetto ad altri, per le giuste ragioni. Questo riconoscimento è un requisito fondamentale per far sì che sempre più realtà possano fare della sostenibilità un modus operandi.”
Alla tavola rotonda, moderata da ArmandoGarosci di Largo Consumo, interverranno: SilviaZucconi, Responsabile Market Intelligence Nomisma; AlessandroManzardo, Co-founder Spinlife Università di Padova; FrancescoFaella, Presidente Tetra Pak Italia; LucianoVillani, Responsabile Imballi Coop.