Uber Eats ha già consegnato in tutto il mondo oltre 1 miliardo di ordini. Pizza, Hamburger, Pokè vengono ordinati quotidianamente a pranzo e a cena ma cresce la curiosità – in termini di ricerca e ordini – di nuovi piatti e nuovi ingredienti non necessariamente legati al Paese di appartenenza. Non c’è da stupirsi, quindi, che il cibo più popolare in Europa quest’anno sia stato il tacos – piatto messicano – seguito dell’amatissima pizza, dal trendy poké e dallo shawarma (la ricetta del kebab tipica del Medio Oriente). Tra i piatti e ingredienti più particolari scelti dagli utenti lo scorso anno troviamo il Loto, il tradizionale dolce giapponese Mochi e il Bibimbap, la ricetta coreana a base di riso, verdure, uova, e pesce o carne.

Ma cosa si mangerà in Europa nel 2020? Uber Eats ha analizzato quali piatti e ingredienti stanno diventando sempre più popolari, svelando alcuni dei trend food del prossimo anno.

Le previsioni del Foodcast 2020

Osservando gli incrementi più significativi nelle ricerche dei clienti e nel volume degli ordini sull’app, Uber Eats ha scoperto che i semi di lino saranno il superfood del 2020 in tutta Europa. I prodotti contenenti olio di canapa saranno sempre più presenti nei menù dei ristoranti italiani e il thè kombucha diventerà una delle bevande preferite per accompagnare i nostri pasti.

Dati i gusti mutevoli dei vegani e dei flexitariani e la loro voglia di provare cose sempre nuove, si prevede che il jackfruit – che l’anno scorso ha subito un calo di popolarità – e il tempeh, supereranno il seitan e il tofu come principali alternative alla carne.

La Top 10 del 2020 in Europa:

1.      Lino

2.      Olio di canapa

3.      Thè Kombucha

4.      Aglio

5.      Funghi gallucci

6.      Cacao

7.      Popcorn

8.      Zucca

9.      Jako

10.  Tempeh

Le cucine più popolari del 2020 in Europa:

1.      Israeliana

2.      Scandinava

3.      Etiope

4.      Coreana

5.      Armena

Gli ingredienti a cui diremo addio:

1.      La salsa sriracha

2.      Il taro

3.      Il matcha

4.      Il tofu

5.      Il kimchi

Cosa mangeremo in Italia il prossimo anno:

Nella classifica dei cibi che gli italiani ordineranno di più nel 2020 al primo posto c’è il pokè, il mix di riso, frutta, verdure e pesce crudo che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio trend per i veloci pranzi in ufficio o le comode cene a casa. In seconda posizione, uno dei piatti più amati di sempre, simbolo del made in Italy nel mondo, la pizza. A seguire, i cibi preferiti dagli amanti di uno stile di vita healthy, come quelli della cucina naturale, il sushi, piatti a base di chia od opzioni vegetariane. A conquistarsi un posto nella Top 20, anche piatti della tradizione mediorientale come falafel e hummus oppure dolci di origine giapponese come i deliziosi mochi.

La Top 20 del 2020 in Europa:

1.      Poke

2.      Pizza

3.      Cucina Naturale

4.      Sushi

5.      Chia

6.      Vegetariano

7.      Tacos

8.      Edamame

9.      Tempura

10.  Mochi

11.  Falafel

12.  Vegan

13.  Miso

14.  Maca

15.  Aglio

16.  Tofu

17.  Igname viola

18.  Crudo

19.  Cacao

20.  Hummus

Jeanette Mellinger, capo di Uber Eats User Research“Nel corso dell’ultimo anno abbiamo visto quanto è diventato importante per le persone consumare cibi che li facciano star bene, anche quando li ordinano online, e, poiché stanno diventando sempre più socialmente consapevoli e attenti alla propria salute, sta acquisendo rilevanza anche la provenienza degli ingredienti. Nel 2020, questi trend si diffonderanno ancora di più, facendo crescere la popolarità dei sostituti del latte e della carne e di tutti quei cibi che apportano benefici aggiuntivi per la salute, come i semi di lino.

E mentre è sempre divertente vedere cibi come i popcorn al centro della scena, abbiamo notato che alcuni dei piatti preferiti dei vegetariani sono destinati a durare. I nostri clienti continuano ad apprezzare la zucca, i funghi e l’aglio, e, visto il nuovo trend salutista non pensiamo che scompariranno presto. Siamo entusiasti di vedere come la nostra piattaforma stia contribuendo a trasformare il food delivery dal peccato di gola del fine settimana al pasto sano ed equilibrato di tutti i giorni”.