Negli ultimi anni l’influencer marketing ha subito una crescita esponenziale. Molte aziende hanno infatti deciso di integrare nelle loro strategie di comunicazione digitale campagne che hanno visto il coinvolgimento di influencer. Nonostante questo trend sia in continuo sviluppo, molti si domandano ancora se l’influencer marketing sia davvero efficace. Queste perplessità sono spesso riconducibili alla mancanza di adeguati strumenti di valutazione e know-how.

Ma come si possono misurare i risultati di una campagna?

I brand chiedono KPI’s sempre più concreti per monitorare le performance degli influencer: non solo numero di follower, like e commenti ma anche audience realmente raggiunta, analisi del sentiment, mention e conversioni. Per conversione si intende il passaggio di un utente dal social network su cui sta navigando ad una landing page esterna. Le Instagram Stories sono attualmente lo strumento più efficace per generare conversioni. “Per questa ragione da oltre un anno tracciamo e analizziamo le conversioni delle campagne che curiamo. Il nostro studio ci ha confermato che gli influencer hanno un potenziale altissimo, ma le loro performance variano molto in relazione al prodotto e alla call to action. È fondamentale ideare una strategia crossmediale, che preveda la creazione di contenuti realmente interessanti ed indirizzati al giusto target, ospitati anche sui canali ufficiali del Brand” afferma Valentina Villa, Client Director di BloggerItalia.

Dalla ricerca condotta da BloggerItalia è emerso che il tasso di conversione medio sulle Instagram Stories – click/utenti unici che hanno visualizzato il contenuto – è del 2,66%.

I risultati sono mutevoli, lo stesso influencer infatti, può ottenere performance variabili fino al 70% a seconda del prodotto e del contenuto oggetto della comunicazione. Le campagne che hanno performato meglio sono quelle dedicate a prodotti mass market con swipe-up alle più note piattaforme di e-commerce e quelle dedicate a prodotti di nicchia. L’utilizzo dei codici promozionali rappresenta un ottimo incentivo alla conversione, ma solo a patto che la promozione comporti un risparmio rilevante per l’utente.