Qual è la ricetta della sostenibilità? Secondo Valeria Mosca, giovane chef che ha dato vita a Wood-ing, la soluzione è il foraging, una pratica con cui è possibile rispettare l’ambiente partendo proprio dal cibo.

Che cos’è il foraging?

La natura dei luoghi più incontaminati è una fonte inesauribile di ingredienti per creare ricette sane e gustose, come ci insegna la pratica del foraging. Si tratta di una disciplina che consiste nel raccogliere vegetali o parte di essi per impiegarli come nutrimento ed è una tecnica molto antica con cui, fino a pochi anni fa, il cibo selvatico componeva una grandissima percentuale dei pasti. Oggi è codificato da una serie di leggi che regolano il nostro comportamento nei confronti dell’ambiente garantendo, allo stesso tempo, la nostra sicurezza.

Le principali regole del foraging

La prima regola per raccogliere cibo selvatico è infatti quella di informarsi e studiare i principi della botanica. In questo modo si impareranno a riconoscere le piante velenose o dannose per il nostro organismo. Poi è molto importante rispettare l’ecosistema ed effettuare una raccolta a impatto zero, andando a prelevare solo la quantità necessaria dalle piante, lasciandole libere di diffondere nuovamente i propri semi. Infine, sarà necessario procurarsi un opinel, lo strumento principale del forager. Altro non è che un piccolo coltellino con cui recidere i vegetali selvatici, facendo ben attenzione a non strappare le radici, ma tagliare generalmente all’altezza di metà fusto.

Due ricette sostenibili di Valeria Mosca

Come parte del progetto Respect Food di Grundig per promuovere l’impiego consapevole del cibo in cucina e ridurre gli sprechi alimentari e partendo dal foraging, Valeria Mosca ha elaborato due ricette facili da realizzare anche a casa, seguendo pochi e semplici passaggi. LE RICETTE SI TROVANO QUI
https://www.lofficielitalia.com/food/foraging-le-ricette-di-valeria-mosca

(fonte lofficielitalia.it)