Quando nel 2006 ha creato Giallo Zafferano, uno dei primi siti di video ricette in Italia, Sonia Peronaci non aveva concorrenza: tanto per capirci, la prima edizione di Masterchef Italia è stata trasmessa nel 2011 e l’Expo, con la sua grande bouffe, è arrivato nel 2015. La blogger milanese, oggi 51 anni, un compagno-socio e tre figlie, appassionata di cucina da quando aveva sei anni, a quell’epoca faceva la commercialista: “non ho seguito le orme dei miei genitori perché da bambina non li vedevo mai”, dice.

Però aveva in mente di aprire un sito sul modello di quelli inglesi e americani che sposasse consigli di cucina a idee per la casa, da cui il nome Giallo Zafferano. “Le mie ricette facili, accompagnate dalle foto e dai video della preparazione hanno avuto subito successo; ma le aziende allora non capivano ancora come investire e quindi facevo una vera e propria opera di evangelizzazione spiegando loro il come e il perché. A occuparci del sito, da tre persone eravamo arrivati a 30, fino a quando nel 2009 siamo stati acquisiti da Banzai”.

Peronaci ha diretto Giallo Zafferano ancora per sei anni, poi, poco prima che Mondadori acquisisse tutta la parte media e digitale da Banzai ha lasciato la sua creatura. Questo, per assurdo, è uno dei momenti più interessanti della sua carriera: quando si lascia un progetto che si è partorito, lo si è visto crescere e fruttare denaro, cosa si fa: si cambia radicalmente vita o ci si rimboccano le maniche e si riparte? Sonia Peronaci, oggi tra le 15 donne più influenti nel digitale in Italia, si è presa un anno di tempo e nel 2016 ha aperto un suo sito, ha investito sui canali social e ha inaugurato a Milano il Sonia Factory: spazio che è una scuola di cucina, un set tv e una location per eventi.

“A Giallo Zafferano mi mancava il contatto diretto con le persone; alla Factory organizziamo incontri sempre molto affollati tra comunicatori e aziende”, dice. Quali consigli darebbe a chi vuole provare a sfondare sul web? “Porto la mia esperienza: ho impiegato tre anni a ingranare di nuovo: ci vuole pazienza, tempo, bisogna creare contenuti di qualità per distinguersi e creare la propria reputazione online. Insomma, non avere fretta, metterci tanto impegno, essere costanti, perché sul web oggi c’è tantissima concorrenza, ma la professionalità è piuttosto scarsa”, aggiunge. Una lezione di marketing che lascia ancora spazio a nuovi progetti: “Mi piacerebbe avere una trasmissione tutta mia, una striscia quotidiana semplice e veloce, sulla falsariga delle 120 puntate che ho realizzato su Fox Life nel 2012, con l’obiettivo di “educare” le persone alla cucina, non puntando alla spettacolarizzazione dei fornelli.

“Masterchef Italia, per esempio, è uno spettacolo di intrattenimento ben costruito, ma non si insegna proprio niente”, afferma. Nessun rimpianto allora del primo amore? “Sinceramente quando ho lasciato Giallo Zafferano è stato un momento brutto e, oggi, probabilmente, non arriverò mai ad avere quei numeri. Però ho la mia realtà e la mia autorevolezza: ho avuto il coraggio di rischiare per essere felice e, oggi, posso dire che faccio veramente quello che mi piace”. (fonte Quotidiano.net)