In un mondo dove tutto deve essere pronto immediatamente e non c’è più spazio per la pazienza, anche un gigante dei fast food come Pizza Hut si adegua introducendo un’interessante soluzione tecnologica per il ritiro degli ordini. Obiettivo: ridurre i tempi di attesa.

La novità ha fatto capolino in California, nel ristorante al civico 6660 di Sunset Boulevard a Hollywood, Los Angeles, con una sorta di muro composto da tanti armadietti dotati di schermo touchscreen.

All’interno si trovano due differenti tipi di sistema per la conservazione del cibo: uno spazio che tiene al caldo i tranci di pizza e altre pietanze e uno che agisce all’opposto, refrigerando le bibite.

Il cliente affamato che vuole tornarsene a casa a divorare il pasto non dovrà far altro che identificarsi, aprire lo sportello e andarsene.

L’ispirazione è chiara: sembra proprio quanto Amazon ha già mostrato in tutto il mondo con i propri Lockers (che hanno causato qualche problema), ossia con gli armadietti che mantengono al sicuro gli oggetti ordinati sul sito e ritirabili comodamente nei punti disseminati sul territorio, quando si ha tempo.

Come funzionano i cubotti di Pizza Hut? In modo del tutto simile. Sul display compare una parte del nome del cliente (per ragioni di privacy, probabilmente). Quando quest’ultimo si avvicina e attraverso l’app si accredita, si sblocca l’apertura per ritirare pizza e bibite. Se si paga presso il ristorante, il lucchetto rimarrà sigillato fino al momento della transazione.

In realtà questo sistema vede anche altri precedenti sempre nel campo della ristorazione. Basti prendere come esempio i supermercati-ristoranti Freshippo del colosso Alibaba sparsi per la Cina, dove buona parte del procedimento di ordine, pagamento e ritiro è automatizzato e robotizzato e dove i pasti pronti sono messi a disposizione con una tecnologia del tutto simile. (…) (Fonte Wired)