Il pesce è uno degli alimenti più consumati durante il periodo estivo, le sue proprietà nutrizionali sono tante ma non sempre il consumatore è consapevole delle effettive caratteristiche del pescato che sta mangiando. Su questo tema Eataly Roma, da sempre attenta alla qualità dei prodotti e alla loro sostenibilità ambientale, dal 21 giugno 2019 lancerà la campagna divulgativa ed educativa “Si fa presto a dire FAO 37” per diffondere i criteri di scelta corretti per un consumo ittico consapevole.

È un attestato della nostra passione. Per la qualità del cibo che vogliamo offrire ai nostri clienti e per il nostro mare e la sua salute. Ricerchiamo e ci impegniamo perché il nostro sia il pesce più buono e fresco e perché sia pescato nel modo più gentile e sostenibile per il mare” dichiara Marcello Favagrossa, Responsabile Marketing e Comunicazione Eataly.

La FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, suddivide le aree di pesca del pianeta in 19 zone principali, ripartite a loro volta in sottozone e divisioni. Il n. 37 indica il pesce del Mar Mediterraneo ma è importante sapere che questa sigla identifica un’area di pesca molto vasta che va dal Mar Mediterraneo fino al Mar Nero. A fare la differenza è però la sottozona e ancor di più la divisione: quest’ultima può evidenziare con precisione la zona di pesca.



COSA VUOLE DIRE 37.1.3
A partire dal 21 giugno, nei banchi della pescheria di Eataly Roma verrà raccontata la dicitura 37.1.3 per sottolineare la ricca presenza in assortimento di pesce pescato in particolare nel Mar di Sardegna/Tirreno. Si tratta di zone molto vicine a Roma che ci restituiscono quindi materia prima freschissima ed in cui il pescato è riconosciuto come migliore per qualità, per questo a volte è più caro: proviene, infatti, da un mare aperto e con un fondale roccioso diverso dall’Adriatico, chiuso e con fondali sabbiosi. “Scegliere il pesce locale è garanzia di freschezza e contribuisce a mantenere vive le tradizioni della piccola pesca costiera” precisa Silvio Greco, Biologo Marino e Presidente del Comitato Scientifico di Slow Fish.

Le cooperative di Anzio, Fiumicino e Civitavecchia, con cui Eataly Roma collabora, garantiscono alla Pescheria del negozio di Ostiense il pesce della zona 37.1.3, locale, buono e fresco, anzi freschissimo: arriva entro le 24 ore dalla pesca e in questo modo si conservano al meglio le proprietà e le caratteristiche. Inoltre, per tutti i pesci, anche quelli che non sono presenti nel nostro mare e che dunque provengono da altre zone del Mediterraneo o da mari internazionali, Eataly Roma seleziona solo quelli definiti di categoria “Extra” o  “A” che rappresentano il massimo livello di freschezza in base al Regolamento CE 2406/96.

Per diffondere i criteri alla base della scelta del pesce da commercializzare, Eataly Roma ha deciso di realizzare la campagna di comunicazione online e offline “Si fa presto a dire FAO 37”. Saranno distribuite al pubblico brochure esplicative sull’argomento e nel banco verranno apposte etichette con l’indicazione precisa della sottozona FAO di provenienza del pescato. Verrà poi resa disponibile una colonna informativa e completa di uno schermo televisivo che trasmetterà filmati e foto dedicati alle cooperative di pesca che collaborano con Eataly Roma. A ciò si affiancherà l’attività di comunicazione online sul sito (https://www.eataly.net/it_it/negozi/roma/archivio-roma/pescheria-roma/), mentre sui social verrà lanciato l’hashtag #sifaprestoadirefao37 che prevede la pubblicazione di contenuti e foto live per raccontare il lavoro in mare svolto dai pescherecci.


IL MANIFESTO DEL PESCE DI EATALY
Il progetto ‘Si fa presto a dire Fao 37’ va ad integrare “Il Manifesto della Pescheria” di Eataly, un protocollo interno di autodisciplina, una vera e propria guida che fornisce le giuste rotte per selezionare tutto il pesce che Eataly offre nel mercato e nella ristorazione.  “Da Eataly invitiamo a consumare pesci a ciclo vitale breve per tre motivi: mangiando il pesce a ciclo vitale breve mangiamo un organismo che si è riprodotto almeno una volta quindi non incidiamo sulla sostenibilità della specie; i pesci piccoli non fanno in tempo ad assumere contaminanti e microplastiche; questi pesci sono disponibili a dei prezzi accettabili” specifica Silvio Greco.

Ecco di seguito i punti de “Il Manifesto della Pescheria” di Eataly da tenere sempre presenti per un acquisto e un consumo consapevole del pesce:

LE DIMENSIONI CONTANO!
Scegliamo solo pesci che rispettano la taglia minima al di sotto della quale non possono essere commercializzati. Non troppo piccola, per garantirne la riproduzione e non troppo grande, per evitare la presenza di metalli pesanti e contaminanti.

LA PESCA NON È TUTTA UGUALE
Esistono tanti sistemi di pesca, che possono essere a basso impatto ambientale oppure distruttivi se non sono rispettate regole, normative e leggi. Noi preferiamo lavorare con pescatori e allevatori coscienziosi della sostenibilità dei mari. Scegliamo attrezzi che impattano il meno possibile sugli habitat marini, così da non danneggiare il fondale ed evitare di catturare specie a rischio o vietate.

ANCHE IL PESCE HA LA SUA STAGIONALITÀ
Rispettiamo i tempi della natura, proponendo solo i pesci che si sono già riprodotti, per consentire a tutte le specie di crescere secondo i propri ritmi.

DAL MARE ALLA PESCHERIA
Sono i nostri ragazzi a scegliere ogni giorno le proposte del banco. Compriamo il pesce fresco direttamente dalle cooperative di pescatori e dalle aziende che si occupano delle normative di primo sbarco, ma quando, per via del clima o delle condizioni sfavorevoli del mare, il pesce non è disponibile, proponiamo solo pesce congelato a bordo. Non vendiamo pesce surgelato!

POVERO A CHI?
Il pesce “povero” è cosiddetto perché si tratta di specie dimenticate e poco conosciute dai consumatori, che quindi non hanno mercato. Noi ve lo consigliamo perché oltre ad essere locale, costa anche meno!

PESCE LOCALE
Abbiamo detto NO al Pacifico, il pesce del nostro banco proviene solo dal Mar Mediterraneo o dall’Atlantico. Leggete sempre la provenienza in etichetta.

I FILETTI LI FACCIAMO DAVANTI AI  VOSTRI OCCHI
Selezioniamo i pesci adatti al taglio e alla preparazione di filetti in base alla disponibilità del mercato.
Non ci serviamo di prodotti già pronti ma ci affidiamo all’esperienza e alla bravura dei nostri ragazzi.

NO AI PESCI IN VIA D’ESTINZIONE
Proteggiamo i pesci che rischiano di scomparire dai mari, perché crediamo nella tutela della  biodiversità. Il tonno l’abbiamo, ma non quello rosso. Sui nostri banchi troverete tonni minori, come alalunga, pinna gialla, alletterato.

IL NOSTRO PESCE CRUDO
È fresco e viene accuratamente lavorato dai nostri ragazzi. Lo abbattiamo per garantirne qualità e sicurezza, secondo la legge. Una parte del nostro banco è dedicata alla valorizzazione del pesce crudo del Mediterraneo, che può essere comprato oppure gustato nel nostro ristorante del pesce.