Il Centro Ricerche sul Riso assumerà un ruolo accademico anche sul fronte culinario, perché ospiterà presto delle masterclass per chef e professionisti del settore gastronomico. L’ha rivelato il Presidente dell’Ente Nazionale Risi Paolo Carrà intervenendo a Identità Golose a Milano, dove lunedì 20 maggio l’Ente ha sottoscritto con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto un Protocollo d’Intesa per la valorizzazione del riso italiano, con lo scopo di promuovere, con azioni congiunte, un prodotto d’eccellenza che identifica e contraddistingue il nostro Paese.

«Il nostro intento – ha detto Carrà – è quello di trasferire agli chef il maggior numero di informazioni relative a questo cereale, che oggi riveste un ruolo importante nell’ambito di una corretta e sana alimentazione. Avremo piacere di istituire presso il nostro Centro Ricerche sul Riso delle masterclass in cui far toccare con mano cosa c’è dietro questo prezioso chicco: ovvero tradizione, innovazione, qualità, il tutto immerso in un paesaggio unico. Il Centro Ricerche sul Riso è il punto di riferimento della filiera risicola italiana: a Castello d’Agogna, nel cuore della Lomellina risicola, si conserva il germoplasma del riso italiano, cioè si custodisce la banca dei semi che è un autentico patrimonio nazionale; sempre al Centro Ricerche sul Riso si studiano le strategie sostenibili per difendere la pianta di riso dalle malerbe e dalle malattie; infine, il laboratorio d’analisi offre ai produttori gli strumenti per raggiungere i più alti standard di qualità nel prodotto offerto al pubblico. Insieme alle sezioni e al servizio di assistenza tecnica il Centro ci permette di accompagnare quotidianamente i risicoltori e l’industria risiera nella produzione di un chicco d’eccellenza. Siamo felici di mettere a disposizione degli Ambasciatori del gusto tutta la nostra esperienza».

«La collaborazione – ha spiegato Cristina Bowerman, Presidente degli Ambasciatori del Gusto – nasce dalla consapevolezza della funzione che i professionisti del nostro settore rivestono in tema di valorizzazione in campo enogastronomico. Abbiamo acquisito un ruolo importante e delicato che ci sollecita e impegna a sostenere il made in Italy, siamo convinti che tali iniziative possano essere molto più efficaci se condotti attraverso progetti stimolanti e forme di collaborazione con tutti gli attori del comparto. Occorre, ora più che mai, qualificare questo prezioso alimento e tutelarlo dalle logiche di un mercato che punta al mero profitto a scapito della qualità e della biodiversità. Tale operazione ha un duplice obiettivo. Da un lato miriamo alla valorizzazione del riso italiano, attraverso un calendario di appuntamenti con azioni di divulgazione per raccontarne la storia: dalla coltivazione alla trasformazione, dalla conoscenza dei valori nutrizionali al racconto della tradizione culinaria. Dall’altro puntiamo alla tutela e alla promozione all’estero attraverso la rete che l’Associazione in questi anni ha costruito e gli appuntamenti qualificati cui partecipiamo in giro per il mondo, come ad esempio la Settimana della Cucina Italiana nel mondo».

L’Associazione era già intervenuta a sostegno del riso italiano lo scorso 14 gennaio, quando, a margine della procedura sul ripristino dei dazi ai PMA, gli Ambasciatori del Gusto hanno promosso il manifesto per la tutela del riso italiano, insieme alle più importanti associazioni della ristorazione italiana di qualità (CHIC, FIC, JRE, Le Soste e APCI). Il protocollo firmato oggi prevede «una collaborazione per azioni di divulgazione» in favore del prodotto nazionale.

In allegato alcuni momenti dell’evento: dott. paolo Carrà, Presidente dell’Ente Nazionale Risi – Cristina Bowerman, Presidente degli Ambasciatori del Gusto – firma del protocollo da parte dei due Presidenti – alcuni dei produttori che hanno aderito all’iniziativa presenti all’evento