Torna il 24 e 25 maggio a Susegana (TV – ​Azienda Agricola Conte Collalto) Vite in Campo, l’appuntamento dedicato alla viticoltura innovativa e sostenibile che da ormai tre anni vede la filiera del Prosecco fare fronte unito per una produzione di qualità sempre più green e attenta all’ambiente. Organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Il Consorzio di Tutela Prosecco Doc e il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello e sotto il coordinamento de L’Informatore Agrario e Vite & Vino, la due-giorni si concentra sulle sfide dell’innovazione per una difesa fitosanitaria sostenibile, la gestione del sottofila con metodi alternativi al diserbo chimico, l’utilizzo di macchine e trattori nei vigneti di pianura e di collina e l’adozione di sistemi IoT (Internet of Things) in vigna e in cantina. Come di consueto, l’appuntamento è anticipato dal “Forum macchine e tecnologie per la viticoltura innovativa e sostenibile”, in programma venerdì 3 maggio (9.00-13.00) presso il CIRVE (Centro Interdisciplinare per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia) di Conegliano (TV). Qui saranno annunciati i vincitori del concorso “Innovazione sostenibile in viticoltura 2019”, un premio riservato alle macchine e attrezzature più all’avanguardia nei campi della protezione, della gestione della chioma e del suolo e della viticoltura ed enologia di precisione. Per l’edizione 2019 presenti in esposizione statica tra i filari anche vendemmiatrici dotate di sistemi all’avanguardia per preservare la qualità delle uve.

Con oltre 2mila visitatori attesi, Vite in Campo sarà l’occasione per assistere alle prove dinamiche di 75 cantieri di lavoro e oltre 150 macchine e attrezzature tra le più innovative disponibili sul mercato, le cui caratteristiche saranno illustrate con tour guidati dagli esperti della storica casa editrice veronese. Infine, è in programma per venerdì 24 maggio (ore 19) l’annuale convegno tecnico, che quest’anno punta i riflettori su “Vite e territorio: convivenza possibile con l’innovazione”.